Definita Visionaria nella moda, è tra le più grandi giornaliste italiane. Nota collezionista e personaggio iconico, ha scritto di moda internazionale su riviste della portata di Vogue, Arianna e Vanity per più di 40 anni. Inconfondibile il suo volto caratterizzato dal ciuffo blu, meraviglioso errore del suo parrucchiere, dall’ombretto celeste e da una pennellata di rossetto rosso. Sovversiva ed eccentrica si può considerare la fondatrice del vintage. Infatti, molto prima che questa diventasse una tendenza mondiale, Anna Piaggi amava indossare abiti di epoche diverse, abbinandoli con grande stile.

Folgorata a 4 anni da un vestito da olandesina indossato ad una festa di carnevale, ha compreso fin da piccola che l’abbigliamento sarebbe stato il suo linguaggio, la sua bandiera espressiva. Ha fatto della stravaganza la caratteristica distintiva del suo modo di vestire, infatti era tra le giornaliste più attese alle sfilate, dove risaltava in parterre di ospiti d’eccezione rigorosamente vestiti di nero, per i suoi cappellini dai colori sgargianti, le velette, gli abiti dal volume esagerato, che consentivano al corpo di espandere i propri confini all’interno dello spazio. Una battaglia tra passato e presente, tra antico e moderno, tra gli indiani d’America a il punk. Un atto di resistenza, di coraggio.” così definisce la sua forte presenza lo stilista Jean-Charles de Castelbajac.

AnnaPiaggi
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Fu grandissima amica di Karl Lagerfeld, che lei considerava arguto, sottile ed esperto per la sua capacità di esprimere l’anima del buon gusto. E lui amava ritrarla in acquerelli e tempere, chiedendole di posare per tre o quattro ore, facendosi ispirare dalla sua capacità di trasformare tutto in grafica in immagine da imprimere su carta. Karl omaggerà la sua amica e musa ispiratrice dedicandole un intero volume intitolato Anna-cronique.


“Non come una che si vestiva alla moda, ma un’opera d’arte. Ogni giorno era come creare una nuova Anna, una nuova opera d’arte. Questa era Anna Piaggi, secondo lo spagnolo Manolo Blahnik geniale creatore di scarpe, una catalizzatrice di inventiva, un incoraggiamento per milioni di stilisti in tutto il mondo.

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La sua rubrica su Vogue D.P. Doppie Pagine di Anna Piaggi, creata nel 1988 è un concentrato di foto, immagini, scritte, grafiche accattivanti, che racchiudono il suo carattere, la sua forza dirompente, l’eterno contrasto tra lo chic, l’elegante, e il punk. Ancora oggi quelle Doppie Pagine sono un’analisi attenta, colta e profonda dell’atto creativo di stilisti come Armani, Versace, Missoni.

“La moda è piacere, senso della vita, del quotidiano, del bello. Un gran piacere fisico, il gusto della vanità.”  Questa la definizione dalla stessa Anna Piaggi.

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fonti testi e immagini: 

– Donne Protagoniste nel Novecento – Galleria del Costume di Palazzo Pitti, Livorno, Sillabe, 2013
Anna Piaggi, Una visionaria della moda. Documentario curato da Alina Marazzi, 2016